
Il presente lavoro affronta il tema della relazione tra decisione politica e sapere scientifico. Si tratta di un tema ampio, complesso, che coinvolge settori anche molto diversi tra loro e che può quindi essere trattato sotto profili e prospettive diverse. Sin da subito è parso però chiaro che, quale che fosse la prospettiva selezionata, una riflessione sulla relazione tra scienza e politica non potesse che prendere le mosse da un’attenta analisi della nozione di scienza. Rispondere all’interrogativo “che cosa è scienza?” è però risultata un’impresa assai ardua, che avrebbe già di per sé potuto essere oggetto di un autonomo lavoro. Semplificazioni, imprecisioni e omissioni sul tema sono state dunque inevitabili, e me ne scuso in anticipo. Tuttavia, prendere le mosse dall’analisi, per quanto approssimativa, del concetto di scienza ha reso possibile l’individuazione di alcuni aspetti essenziali per la prosecuzione del lavoro: il riferimento è, ad esempio, alla presa d’atto dei profondi cambiamenti che hanno interessato la scienza nel corso dei secoli; della portata dirompente che la nascita della scienza moderna ha avuto sull’evoluzione della società, ivi anche sulla possibilità stessa che le democrazie liberali potessero affermarsi e prosperare; di come il modo di concepire la scienza sia mutato profondamente nel corso dell’ultimo secolo, con l’affermarsi in particolare nella filosofia della scienza del pensiero relativista e con il conseguente crollo del mito della scienza come fonte di certezze assolute, e di come tali cambiamenti abbiano inciso sulla modalità della politica di rapportarsi con la scienza.
Page Count:
328
Publication Date:
2022-12-07
ISBN-10:
8892144553
ISBN-13:
9788892144552
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