
In questo libro viene descritta la vicenda storica e umana di Maceo Carloni sindacalista fascista, operante all'interno dei consigli di fabbrica della Terni negli anni '40. Il Carloni venne ucciso dai partigiani nel maggio del 1944 . (...)Attraverso la ricostruzione di un delitto politico è emersa un'immagine della resistenza ternana più complessa e drammatica, per la forte caratterizzazione ideologica, dovuta non solo alla presenza di vecchi comunisti perseguitati durante il ventennio ma anche all'influenza dei partigiani slavi. Essa viene sempre più a configurarsi come un capitolo della storia del comunismo italiano, con le sue utopie sociali e le opposte esigenze realistiche, con la sua strategia egemonica e la storica subalternità ai poteri forti. I tempi sono maturi per liberarci da pregiudizi e luoghi comuni sul fascismo, per capire i motivi del "consenso" al regime di tanti giovani, provenienti anche da formazioni diverse ed opposte, come Maceo Carloni, che nella "nuova ottica" del fascismo identificò la giustizia sociale, la nazione di popolo, la civiltà del lavoro, in cui fortemente credeva. Ora che la congiura del silenzio è infranta, abbiamo l'occasione di riflettere sul nostro passato non solo con le categorie della politica e del diritto, ma anche in termini morali, ponendo la coscienza di fronte al dramma della violenza, in maniera diretta, senza interferenze ideologiche. Il giudizio storico e il giudizio morale tendono a coincidere quando l'apologetica e la retorica cedono il posto alla verità. V. Pirro
Page Count:
42
Publication Date:
2016-07-15
ISBN-10:
1535253428
ISBN-13:
9781535253420
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