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La Scala. La Rai. Il Piccolo Teatro. Il Nuovo Canzoniere Italiano. Sono solo alcuni dei soggetti con cui è venuto a contatto il Teatro del Popolo dell'Umanitaria durante gli anni della sua programmazione (1911-1967), quando i maggiori artisti e musicisti - da Arturo Toscanini a Victor De Sabata, da Rosina Storchio a Francis Poulenc, da Bela Bartók a Lyda Borelli, da Arturo Benedetti Michelangeli a Sem Benelli - non perdevano l'occasione di esibirsi davanti alle moltitudini immense che ne affollavano le sale: fosse il palcoscenico del "capannone" di via Fanti (un ex stabilimento industriale, poi distrutto nel 1943), il proprio Salone degli Affreschi, oppure il palco riadattato nelle sedi rionali (grazie ad un innovativo sistema teatrale decentrato), o ancora il salone del Regio Conservatorio o dei maggiori teatri cittadini, che negli anni sentirono il dovere morale di affiancare l'Umanitaria nella sua opera di educazione dei lavoratori: "andare alla plebe e farla elevare a popolo". Il Teatro del Popolo rimane un unicum, un'esperienza grandiosa non solo per il panorama artistico di Milano, ma per l'Italia e per l'Europa, proprio perché nel corso del tempo ha rappresentato uno spartiacque, un punto di non ritorno, un modo nuovo di sentire e fare arte. Prefazione di Giuliano Pisapia. Introduzione di Piero Amos Nannini. Intervento di Sergio Escobar.
This book investigates the significant role and unique impact of Milan's Teatro del Popolo dell'Umanitaria on the artistic and cultural landscape of Italy and Europe between 1911 and 1967. Authored by Claudio A. Colombo and Emanuela Scarpellini, the work details the theater's extensive programming and its collaborations with major artists and institutions. It highlights the theater's mission to educate and elevate the working classes through accessible art, establishing a new paradigm for artistic engagement.
This historical account of the Teatro del Popolo dell'Umanitaria is presented as a significant contribution to the study of Milanese and Italian cultural history. The detailed examination of its programming and collaborations suggests a work of considerable depth, likely appealing to scholars of theater, music, and social history. The book's focus on the theater's mission to
Page Count:
190
Publication Date:
2011-01-01
Publisher:
Raccolto
ISBN-10:
888772458X
ISBN-13:
9788887724585
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